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PISA – Giorno di viglia per la squadra di Alberto Gilardino, che domani farà visita al Genoa di Daniele De Rossi. Il tecnico dei nerazzurri ha introdotto i temi della sfida nella consueta conferenza stampa del giorno prima.
Che squadra si trova per le mani alla vigilia di questa sfida? Chi recupera e chi resta fuori?
Buon anno a tutti. Partiamo dagli assenti: vi confermo che Stengs, Lusuardi e Cuadrado non ci saranno. Per quanto riguarda tutti gli altri, al momento stanno bene, ma farò le ultime valutazioni nella rifinitura di oggi pomeriggio. La notizia positiva riguarda Nzola: è rientrato ieri e ha svolto un allenamento con la squadra. Sicuramente verrà con noi a Genova. Deciderò poi quale utilizzo fargli fare, ma averlo a disposizione è fondamentale: è un’arma e una risorsa in più all’interno della gara.
Tornare a Genova non sarà banale per lei. Che emozioni si aspetta?
Inutile nasconderlo, il Genoa e i genoani mi hanno dato tantissimo. È un affetto che porterò sempre nel cuore. Da parte mia, in quell’esperienza ho ricambiato con il massimo impegno e sforzo in ogni secondo. Però domani, quando l’arbitro fischierà, dovrò mettere da parte le emozioni. Dovrò essere lucido, e così dovrà essere la squadra
Che partita serve per uscire indenni da Marassi?
Servirà grande disciplina tattica. Giochiamo in uno stadio non semplice, dove il Genoa verrà trasportato dal proprio pubblico. Noi dovremo avere resilienza, ma la cosa fondamentale che continuo a ripetere ai ragazzi è la prestazione. Dobbiamo giocare come fatto a Milano, a Sassuolo o a Torino. Serve lavorare sulla prestazione con una sana incoscienza e anche un pizzico di follia: queste partite richiedono questo tipo di caratteristiche
Venite da un punto nelle ultime cinque gare. Come sta lo spogliatoio? C’è preoccupazione?
Il gruppo è sano, positivo e voglioso di andarsi a prendere quei punti che sono mancati ultimamente, magari anche in partite dove avremmo meritato di più. Siamo consapevoli del momento, ma non ci creiamo alibi. Vedo ragazzi che vanno forte in allenamento e hanno voglia di mettersi in discussione
I tifosi però non vi lasciano soli: settore ospiti sold-out in mezz’ora. Quanto pesa questo segnale?
È un segnale bellissimo. Ricordo un Genoa-Pisa del passato con lo stadio stracolmo e i tifosi pisani mescolati a quelli genoani: fu uno spot incredibile per il calcio. Mi auguro si possa replicare un clima del genere. Io come allenatore sono felice di ritrovare i nostri tifosi in trasferta, la squadra necessita del loro supporto. Siamo felici di averli accanto
Parliamo dei singoli. Lucas (Lorran, ndr) ha fatto vedere buone cose ma a volte sembra tenere troppo palla. Come lo gestisce?
Lucas è un ragazzo giovane, arriva da un campionato totalmente diverso ed è in Italia da soli sei mesi. Io gli sto addosso quotidianamente in allenamento. Ha caratteristiche uniche: tecnica, spunto, intuizione. Però bisogna togliergli un po’ di pigrizia, che è l’aspetto più difficile su cui lavorare, talvolta, con i giocatori sudamericani. Se riuscirà a togliersi di dosso questo stato di pigrizia, per me è un giocatore che potrà fare grandi cose
Chiudiamo con Esteves. Qual è il piano per lui? Mercato o permanenza?
Tommy si allena con la squadra da tempo, ma è normale che gli manchi il ritmo partita. Stiamo facendo valutazioni insieme a lui e alla società. Sono disposto a farlo rientrare gradualmente, magari per spezzoni di 10-15 minuti, ma bisogna riflettere se non sia meglio mandarlo a giocare qualche gara in Primavera, per fargli fare 60-70 minuti veri. A me piace molto: ha qualità tecniche, può giocare dentro al campo o fuori, mi dà soluzioni. Ma ha bisogno di stabilità in un ruolo preciso per esaltarsi. È un grande professionista e nello spogliatoio gli vogliono tutti bene.



