PONTEDERA – Il verdetto più amaro si è materializzato in via definitiva: l’U.S. Città di Pontedera retrocede ufficialmente in Serie D con due giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato di Serie C 2025/2026. La condanna aritmetica per la formazione granata è arrivata il 12 aprile 2026, epilogo ineluttabile sancito dalla sconfitta casalinga subita per mano del Ravenna, che ha cristallizzato una situazione di classifica ormai compromessa e del tutto irrecuperabile.
Il confronto decisivo ha visto l’undici guidato da Piero Braglia cedere il passo alla compagine romagnola allenata da Mandorlini. A decidere le sorti dell’incontro, e di conseguenza dell’intera stagione toscana, è stata la rete siglata al 67′ da Rrapaj, sufficiente a superare la retroguardia locale e a condannare i padroni di casa alla sconfitta. Un match privo di particolari sussulti disciplinari, ad eccezione dell’ammonizione comminata al difensore granata Cerretti, ma dal peso specifico fatale per il destino sportivo del club.
La discesa tra i dilettanti rappresenta il culmine di un’annata agonistica estremamente complessa. I numeri fotografano fedelmente le profonde difficoltà incontrate sul terreno di gioco: con soli 20 punti raccolti nell’arco di 36 giornate, il Pontedera si è ritrovato a una distanza incolmabile dalla zona playout, irraggiungibile considerando le lunghezze di vantaggio accumulate dalle dirette concorrenti come Torres (34 punti) e Sambenedettese (31). Nemmeno il cambio in panchina effettuato a febbraio, con l’ingaggio di un tecnico di comprovata esperienza come Braglia, è bastato per invertire la rotta e garantire la necessaria spinta verso la salvezza.
Alle lacune palesate sul rettangolo verde si sono sommate le prolungate problematiche a livello societario. L’intero ambiente granata è stato infatti scosso per mesi da incertezze riguardanti l’assetto della proprietà e la gestione operativa del club. In tale contesto, non sono mancate pesanti critiche rivolte alla dirigenza per la discussa scelta strategica di smantellare il gruppo storico di giocatori, un nucleo solido che aveva ampiamente e positivamente figurato nel corso delle stagioni precedenti, garantendo stabilità alla piazza.
Dopo anni di permanenza continua e virtuosa nel panorama del professionismo, il Pontedera è dunque costretto a voltare pagina. Le ultime due sfide in calendario, previste contro la Sambenedettese il prossimo 18 aprile e contro il Livorno il 26 aprile, serviranno unicamente alla squadra per onorare l’impegno sportivo fino al termine del torneo. Subito dopo il triplice fischio finale, la società sarà chiamata alla delicata e complessa operazione di pianificazione per l’imminente ripartenza dal campionato di Serie D.
Il tabellino
PONTEDERA (4-2-3-1): Biagini; Mbambi (71′ Paolieri), Sapola, Fancelli, Cerretti; Caponi, Faggi; Raychev (79′ Wagner), Kabashi (79′ Beghetto), Nabian; Yeboah (64′ Vitali). All. Braglia.
RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86′ Scaringi); Da Pozzo (81′ Mandorlini), Lonardi, Tenkorang, Rrapaj, Viola (75′ Corsinelli); Okaka (75′ Motti), Fishanaller (81′ Spini). All. Mandorlini.
RETI: 67′ Rrapaj (R).
NOTE: Ammoniti: Cerretti (P).



