Un fine settimana di straordinario e incessante lavoro per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, costretti a intervenire a ripetizione da un capo all’altro della regione per trarre in salvo escursionisti e alpinisti feriti o in grave difficoltà tra le vette delle Apuane e i crinali dell’Appennino.
La situazione più drammatica si è consumata sulle Alpi Apuane, sulla maestosa parete nord del Pizzo d’Uccello. Qui un alpinista di 28 anni, originario di Tortona, in provincia di Alessandria, è rimasto seriamente ferito mentre si trovava impegnato in una cordata all’attacco della Oppio Colnaghi una delle vie alpinistiche più note e impegnative della zona. Improvvisamente, il giovane è stato travolto in pieno da una violenta scarica di sassi staccatasi dall’alto. L’allarme ha fatto scattare immediatamente i tecnici delle stazioni Sast di Lucca e della Carrara e Lunigiana, oltre all’elisoccorso regionale. Mentre le squadre a terra si posizionavano per fornire supporto logistico, l’elicottero Pegaso 1 è riuscito a raggiungere lo scenario dell’incidente alle 8,45 circa. Il ventottenne è stato stabilizzato sul posto, recuperato con il verricello e trasportato d’urgenza all’ospedale Cisanello di Pisa.
Sempre sulle Apuane, sul Monte Cavallo, la stazione del Sast di Lucca è dovuta intervenire per un’escursionista precipitata drammaticamente dalla cresta della montagna, finendo nel sottostante Canal Cambron dopo un volo nel vuoto. La donna ha riportato vari e seri traumi su tutto il corpo. Le operazioni sono state particolarmente complesse: una squadra di terra si è dovuta calare a valle per recuperare il compagno della donna, rimasto bloccato in quota sotto shock, mentre la scarpata è stata sorvolata dall’elicottero Pegaso 3, i cui sanitari sono riusciti a recuperare la ferita e a volare verso l’ospedale.
Non meno impegnativo il bilancio sul versante della montagna pistoiese, dove i tecnici della Stazione Appennino sono stati mobilitati per due distinti interventi tra il pomeriggio di ieri e la notte scorsa. Il primo allarme è scattato per un boscaiolo che, per cause in corso di accertamento, è caduto per circa tre metri da una strada forestale, riportando un doloroso trauma a un ginocchio che gli impediva di camminare. I soccorritori lo hanno raggiunto nei boschi, immobilizzato, caricato su una barella portantina e trasportato a braccio fino alla strada principale, dove è stato affidato a un’ambulanza.
In tarda serata, una nuova emergenza ha tenuto col fiato sospeso i soccorritori nella zona del Libro Aperto. Un escursionista residente a Bologna, che stava rientrando verso l’Abetone insieme al proprio cane, è scivolato da una roccia per alcuni metri lungo il sentiero nei pressi del crinale, rimanendo completamente bloccato. Una squadra della Stazione Appennino, muovendosi nella totale oscurità insieme ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf) e ai Vigili del Fuoco, è riuscita a individuare l’uomo. Nonostante non avesse riportato gravi ferite, l’escursionista era in forte stato di ipotermia e scombussolato a causa del forte vento gelido che soffiava in quota. Una volta messo in sicurezza, l’uomo e il suo cane sono stati riaccompagnati a valle fino ai mezzi fuoristrada, concludendo felicemente una notte di grandissima tensione.



