BARBERINO TAVERNELLE (FI) – La vertenza sindacale che minacciava di dimezzare la forza lavoro dello stabilimento Atop di Barberino Tavarnelle si è conclusa in modo positivo, azzerando totalmente l’impatto occupazionale negativo. L’azienda, specializzata nella produzione di piccoli motori elettrici per automobili e facente parte del Gruppo Ima, è passata dall’annuncio di 120 esuberi su un totale di 240 dipendenti a una risoluzione definita a ‘esuberi zero’.
Il traguardo è stato ufficializzato durante un tavolo istituzionale convocato in Regione, dove è stato presentato il piano industriale che ha permesso di superare l’emergenza. La svolta è frutto di un’intesa raggiunta lo scorso dicembre, un accordo che ha tracciato la strada per la nascita di una newco battezzata Sintech. Questa nuova compagnia è stata costituita con la partecipazione diretta del Gruppo Ima e di altre aziende consociate, insediandosi anch’essa nel territorio di Barberino Tavarnelle per avviare nuove attività produttive.
La strategia messa in campo ha permesso di salvaguardare tutti i 120 lavoratori considerati a rischio. Il personale ha infatti aderito a diverse opzioni di ricollocamento: una parte è transitata direttamente nella neo-costituita Sintech, mentre altri dipendenti sono stati assorbiti in diverse sedi toscane o presso la casa madre del gruppo. A tutti i lavoratori è stato garantito il mantenimento delle medesime condizioni salariali e contrattuali. Contemporaneamente, la sede originaria di Atop continuerà a operare a Barberino Tavarnelle; seppur ridimensionata strutturalmente, l’azienda verrà rilanciata attraverso un piano incentrato sullo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti.
A tracciare il bilancio dell’operazione è Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sottolineato il valore del risultato ottenuto con il contributo dell’azienda e delle organizzazioni sindacali: “Questa è una storia positiva che dimostra come una crisi e una serie di criticità possano diventare un’opportunità per il territorio, per le imprese e per il lavoro. Da potenziale – e serio – problema sociale ed economico, la vertenza Atop, azienda del gruppo Ima che produce piccoli motori elettrici per auto, è approdata alla soluzione ‘esuberi zero’ e a una nuova azienda che investe sul territorio, assume, ha un piano con prospettive positive per il futuro e affiancherà Atop che, pur ridimensionata, resterà operativa e con progetti di sviluppo”.
Entrando nel dettaglio della riunione odierna, il consigliere ha aggiunto: “Stamani è stata presentata la newco, che ha illustrato il proprio piano industriale e le soluzioni individuate grazie all’apporto e agli aggiornamenti del gruppo Ima, di Atop stessa, di Sintech (il nome della nuova compagnia) e delle organizzazioni sindacali. Il dato che è più significativo è certamente l’azzeramento degli esuberi, visto che tutti i dipendenti potenzialmente in esubero hanno aderito o alla ricollocazione interna presso altri del gruppo o presso la nuova società già operativa a Barberino Tavarnelle”.
Ricordando le premesse che hanno reso possibile questa evoluzione, Fabiani ha precisato: “L’intesa siglata a dicembre predisponeva un percorso di uscita dalla crisi innovativo e nel nome della responsabilità sociale d’impresa”.
La chiusura del tavolo istituzionale ha sancito la validità del percorso intrapreso: “Oggi è un giorno importante – conclude Fabiani – , non solo perché salutiamo l’arrivo in Toscana di una nuova realtà produttiva che per altro consolida la presenza di un grande gruppo come IMA sul nostro territorio ma anche perché dimostriamo ancora una volta che una crisi o un momento di difficoltà possono essere gestiti con intelligenza e nella condivisione e all’insegna della responsabilità. L’intesa raggiunta in questa vertenza e i risultati concreti che oggi possiamo toccare con mano rappresentano certamente un precedente positivo e un riferimento, se non un vero e proprio modello per tutte le altre situazioni di crisi. Un ringraziamento all’azienda e al gruppo Ima, che non hanno fatto mai mancare la presenza attiva in questa vicenda, e grazie al sindacato per il lavoro prezioso e decisivo che ha svolto ancora una volta”.



