FIRENZE – C’è anche Firenze tra le città simbolo del successo italiano nel turismo congressuale. Secondo il report Icca GlobeWatch 2025, infatti, l’Italia è diventata la prima destinazione europea per i grandi congressi internazionali, conquistando anche il secondo posto mondiale dietro agli Stati Uniti.
Un risultato che premia il sistema dei meeting e degli eventi professionali italiani, con 616 congressi internazionali ospitati nell’ultimo anno.
Nel rapporto vengono citate tra le realtà protagoniste proprio Firenze, insieme a Roma, Milano, Bologna, Napoli e Torino, città che negli ultimi anni hanno rafforzato il proprio ruolo nell’accoglienza di eventi scientifici, medici e tecnologici.
Il capoluogo toscano continua a essere una delle destinazioni più richieste grazie alla capacità di unire infrastrutture congressuali, patrimonio culturale e collegamenti internazionali.
L’Firenze protagonista del primato italiano nel turismo congressuale si inserisce in una strategia nazionale coordinata da Convention Bureau Italia, che punta ad attrarre grandi eventi internazionali legati soprattutto al mondo della ricerca e dell’innovazione.
“Essere oggi i primi in Europa e stabilmente sul podio mondiale è la prova che la nostra scommessa sul capitale intellettuale è stata vinta”, ha dichiarato la presidente Carlotta Ferrari.
Anche Enit sottolinea il peso economico del settore. Secondo la presidente Alessandra Priante, il turismo congressuale genera quasi 15 miliardi di euro di impatto economico diretto, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione dei territori.
Secondo le previsioni riportate nel report, il comparto continuerà a crescere anche nei prossimi anni, con un aumento stimato di oltre il 20% entro il 2030.



