BOLOGNA – In un pomeriggio avvolto dal velo della commozione per la scomparsa del presidente Rocco Commisso, la Fiorentina trova la forza morale e tecnica per centrare la prima vittoria esterna della stagione. Allo Stadio “Renato Dall’Ara” finisce 1-2, un risultato che premia la squadra di Paolo Vanoli, capace di trasformare il lutto in energia agonistica per un tempo, e di resistere con tenacia al ritorno del Bologna di Vincenzo Italiano nel finale.
La gara, iniziata in un clima surreale, ha visto i viola interpretare la prima frazione con un’intensità superiore, dominando i duelli a centrocampo nonostante un approccio tattico speculare da parte dei padroni di casa. La supremazia territoriale si è concretizzata al 19′: l’iniziativa di Gudmundsson sulla corsia mancina ha liberato al tiro Mandragora, abile a depositare in rete il pallone del vantaggio.
La Fiorentina ha legittimato il punteggio continuando a premere — sfiorando il raddoppio ancora con un mancino di Mandragora al 35′ — e trovando il punto dello 0-2 proprio allo scadere del tempo. Al 45′, una percussione “box-to-box” di Dodò ha creato scompiglio nella retroguardia felsinea: il cross, sporcato da Freuler, è diventato un assist comodo per Piccoli, puntuale nell’appoggiare in rete.
La ripresa si è aperta con il rammarico per la mancata chiusura anticipata del match. Al 52′, un’intuizione verticale di Gudmundsson ha messo Pongracic a tu per tu con Ravaglia, ma il difensore si è fatto ipnotizzare, lasciando aperto uno spiraglio per il Bologna. Con il passare dei minuti, i padroni di casa hanno alzato il baricentro, spinti dai cambi.
L’ultimo scorcio di partita è stato di pura sofferenza per la retroguardia gigliata. Dopo un palo colpito da Rowe all’85’ con una conclusione dal limite, il Bologna ha accorciato le distanze all’88’: assist dello stesso Rowe e colpo di testa vincente del subentrato Fabbian. I minuti di recupero hanno visto De Gea e compagni serrare le fila, rischiando solo su un tentativo di Cambiaghi al 95′. Al triplice fischio, i tre punti prendono la via di Firenze: un successo tecnico fondamentale, ma soprattutto un atto dovuto alla memoria della proprietà.
Il tabellino
Bologna – Fiorentina 1-2
BOLOGNA (4‑2‑3‑1): Ravaglia; Holm (46′ Zortea), Heggem, Casale, Miranda; Freuler (46′ Moro), Pobega (72′ Ferguson); Orsolini (46′ Rowe), Odgaard (46′ Fabbian), Cambiaghi; Castro. All. Italiano.
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Fagioli (94′ Ranieri); Parisi (80′ Fortini), Mandragora (72′ Sohm); Ndour (72′ Brescianini), Gudmundsson (72′ Solomon); Piccoli. All. Vanoli.
RETI: 19′ Mandragora (F), 45’+3′ Piccoli (F), 88′ Fabbian (B).
NOTE: Ammoniti: Holm (B), Miranda (B), Ferguson (B).



