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Ex Lonzi Metalli a Livorno, la discarica diventa area pubblica

Sopralluogo sindaco Salvetti con assessora regionale Monni. Salvetti: "Idea grande parco dedicato a sostenibilità ambientale". Inchiesta giudiziaria. Area stoccaggio chiusa nel 2017. Dissequestro Procura della Repubblica di Firenze nel 2019

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LIVORNO – Ex Lonzi Metalli a Livorno, la discarica diventa area pubblica.

Ex Lonzi Metalli a Livorno, sopralluogo dell’assessora regionale Monni con il sindaco Luca Salvetti.

Sindaco Luca Salvetti via social: “Un altro tassello fondamentale delle nostre politiche ambientali va al suo posto. L’impianto Lonzi dismesso, legato tra l’altro ad una vicenda giudiziaria gravissima, ha costituito per anni una minaccia ambientale per il nostro territorio. Dentro quelle mura erano stoccate tonnellate di rifiuti, molti pericolosi, in totale stato di abbandono. Fin dall’inizio del mandato abbiamo affrontato il problema in modo incisivo, interfacciandoci con gli enti coinvolti. Oggi, finalmente, l’impianto Lonzi è sostanzialmente vuoto, proprio grazie all’importante intervento della Regione Toscana, con la preziosa collaborazione del nostro Comune.
Questo significa aver messo in sicurezza il nostro territorio, aver tutelato la salute pubblica e apre la porta a progetti e proposte per il futuro dell’area che potrebbe essere gestita proprio dal Comune.
Un’idea da proporre? Mi immagino l’area Lonzi bonificata, verde, sede di un grande parco dedicato alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, alla biodiversità, un ingresso naturale di uno straordinario percorso che porta ai nostri monti livornesi.
Un parco che abbiamo visto realizzato in diverse città europee e anche in alcune realtà italiane come Catanzaro e Lecco”.
Nel 2020 il Comune di Livorno ha annunciato di costituirsi parte civile, “su proposta dell’assessore agli Affari Legali Gianfranco Simoncini, nel procedimento penale che vede coinvolti alcuni rappresentanti (all’epoca dei fatti contestati) delle ditte Lonzi Metalli e Ra. Ri. e altri soggetti, per concorso nel reato di  “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” aggravato dalla partecipazione di cinque o più  persone”.
Delibera di giunta comunale, “affidando all’Avvocatura Civica l’incarico di rappresentare e difendere le ragioni dell’amministrazione comunale”.

Dal 2019, anno del dissequestro da parte della Procura di Firenze del sito della ex Lonzi Metalli a Livorno, sottolinea Regione Toscana, la Regione Toscana vigila sulla situazione dell’impianto, situazione di rischio ambientale in base a quanto emerso dai sopralluoghi Arpat, a causa della mancata manutenzione e del lungo tempo di permanenza di parte dei rifiuti.

In questi anni, prosegue Regione Toscana, la Toscana ha provveduto alla revoca  dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la gestione dei rifiuti, che era stata rilasciata dalla Provincia di Livorno, ed a diffidare la società affinché provvedesse alla caratterizzazione e alla rimozione dei rifiuti presenti in impianto. E’ stato stipulato un accordo con il Comune di Livorno per la rapida rimozione dei rifiuti che non necessitavano di caratterizzazione, “ma l’intervento ha sortito un risultato minore rispetto a quanto previsto dato che durante la fase di rimozione molti rifiuti sono risultati da campionare”.

La classificazione dei rifiuti, prosegue Regione Toscana, “è stata affidata al laboratorio Biochemie, che ha evidenziato una criticità relativa alla fragilità di alcuni contenitori, a rischio rottura se apostati. È stato pertanto necessario attivare una procedura di somma urgenza per consentire la messa in sicurezza dell’area attraverso rinfustamento dei rifiuti liquidi e la sostituzione dei contenitori deteriorati. Completato il piano di rimozione da parte di Biochemie, si è svolta, nel 2023, la gara aperta che si è conclusa con l’affidamento del servizio per lo smaltimento e recupero dei rifiuti presenti nell’area ex Lonzi Metalli a Herambiente servizi industriali – Settentrionaletrasporti – Bergamin srl. Nel corso delle operazioni, la caduta di frammenti di cemento-amianto provenienti dal tetto di un locale ha reso impossibile l’accesso ad alcune parti del sito ed ha determinato ulteriori adempimenti nei confronti dell’azienda F.lli Lonzi Sas, che tuttavia non ha provveduto alla rimozione della copertura in amianto (come ordinato dal Comune), costringendo così nuovamente la Regione ad agire in sostituzione. A marzo 2024 è stato affidato a Herambiente servizi industriali e Settentrionale Trasporti anche l’incarico di rimuovere la copertura contestualmente alla rimozione del resto dei rifiuti.

Ad oggi la copertura in amianto del capannone è stata rimossa, e con essa anche la quasi totalità dei rifiuti. Alla fine di maggio sarà completata la rimozione e il Comune di Livorno potrà, a quel punto, completare procedure e adempimenti per la restituzione agli usi legittimi dell’area ex Lonzi Metalli”.

 

 

 

 

 

 

© Riproduzione riservata

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