PISA – Un ritrovamento negli archivi della Biennale di Venezia getta nuova luce sui legami storici tra l’Università di Pisa e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Si tratta di quattro lettere inedite risalenti all’agosto del 1963, recuperate e analizzate da Giacomo Rosini, docente a contratto di Economia aziendale presso l’Ateneo toscano.
I documenti, oggi custoditi nell’Archivio storico delle arti contemporanee, testimoniano il fitto dialogo tra due figure centrali del panorama culturale dell’epoca: Carlo Ludovico Ragghianti, che in quegli anni guidava l’Istituto di Storia dell’Arte dell’università pisana, e Luigi Chiarini, all’epoca direttore della rassegna veneziana e titolare, dal 1961, della prima cattedra italiana di Storia e critica del cinema proprio a Pisa.
Dalla corrispondenza emerge la comune intenzione di promuovere il cinema come forma d’arte e di espandere le iniziative della rassegna lagunare sul territorio toscano. Le lettere illustrano l’intento di trasferire alcune retrospettive della Biennale tra le città di Pisa e Firenze. Un progetto che trovò applicazione pratica pochi mesi dopo, quando una rassegna dedicata al cinema sovietico venne inserita nel cartellone del Festival dei Popoli nel capoluogo toscano.
Nello scambio epistolare trovano spazio anche dinamiche relative alla selezione delle opere. In un passaggio, Ragghianti chiede al collega una ‘benevola considerazione’ per Storie sulla sabbia, film d’esordio alla regia di Riccardo Fellini, fratello di Federico e già interprete ne I vitelloni. La pellicola fu effettivamente accolta e proiettata nella sezione Opera Prima della rassegna veneziana di quell’anno.
Il carteggio è stato studiato da Rosini durante le sue ricerche per il volume Biennale College Asac – Scrivere di cinema, un’indagine sulla storia del festival sotto il profilo gestionale e artistico. “Il carteggio dell’agosto 1963 documenta il tentativo di Ragghianti e Chiarini di estendere territorialmente l’azione culturale della Mostra di Venezia e favorire la diffusione della cultura cinematografica”, ha spiegato il ricercatore. “La collaborazione sviluppatasi all’Università di Pisa contribuì alla progettazione di iniziative rivolte al pubblico toscano, in particolare tra Pisa e Firenze.”
Il ritrovamento si inserisce nel più ampio percorso accademico di Rosini, che nel biennio 2024-2025 ha condotto approfondimenti sull’industria cinematografica alla Harvard Business School in qualità di Alfred D. Chandler Travel Research Fellow. Nel 2025, il docente è stato inoltre inserito tra i giovani professionisti del settore selezionati come Berlinale Talent dal Festival Internazionale del Cinema di Berlino.



