SIENA – Il mito di Tadej Pogačar si colora di polvere bianca e leggenda. In una Piazza del Campo ribollente di entusiasmo, il fuoriclasse sloveno della Uae Emirates ha scritto l’ennesima pagina di storia del ciclismo, trionfando in solitaria nell’edizione 2026 della Strade Bianche. Un successo che non è solo una vittoria, ma una vera e propria incoronazione: con questo poker, il campione del mondo diventa il primo corridore di sempre capace di imporsi per ben quattro volte nella classica senese.
Il dominio di Pogačar sulle strade toscane rasenta la perfezione statistica. In sette partecipazioni totali a partire dal debutto nel 2019, lo sloveno ha saputo trasformare gli sterrati tra le colline del Chianti e della Val d’Orcia nel proprio giardino di casa. Dopo il primo sigillo nel 2022, Pogačar ha instaurato una vera e propria dittatura sportiva, centrando tre successi consecutivi dal 2024 a oggi. Un filotto che testimonia una superiorità imbarazzante, lasciando agli avversari solo le briciole di un podio osservato da lontanissimo.
Il podio lo chiudono Paul Seixas (Decathlon Cma Cmg Team) a un minuto e il compagno di squadra di Pogacar Isaac del Toro (Uae Team Emirates – Xrg).
Anche quest’anno la dinamica della corsa ha seguito il copione dei grandi campioni: un attacco secco, deciso, arrivato a molti chilometri dal traguardo, che ha letteralmente frantumato la resistenza del gruppo. L’ascesa finale di via Santa Caterina è stata una passerella trionfale prima dell’abbraccio della piazza, dove Pogačar è arrivato a braccia alzate per godersi l’ovazione del pubblico. Con questa quarta perla, lo sloveno scavalca i giganti del passato e si isola in vetta all’albo d’oro, confermando che la Strade Bianche, pur non essendo una “monumento” ufficiale, ha trovato nel suo Re l’interprete più iconico della storia moderna.



