Consiglio regionale della Toscana, presidente Stefania Saccardi, si è insediata la commissione politiche europee e relazioni internazionali.
Presidente Irene Galletti, Movimento 5 Stelle, vicepresidente Marco Guidi, Fratelli d’Italia, vicepresidente segretaria Serena Spinelli, Pd. Con Galletti, Guidi e Spinelli fanno parte della commissione Alessandro Capecchi, FdI, Francesco Casini, Casa Riformista, Lorenzo Falchi, Avs, Jacopo Maria Ferri, Forza Italia, Luca Minucci, FdI, Simona Querci, Pd, Matteo Trapani, Pd.
In audizione nella prima seduta Silvia Burzagli, responsabile del settore ‘Rapporti istituzionali con gli organi ed organismi comunitari’.
Irene Galletti: “Questa seduta si è svolta nel giorno in cui, ricordando David Sassoli, abbiamo premiato le migliori tesi di laurea. Una concomitanza carica di valori e significati che auspico possano improntare il lavoro di questa legislatura. Nei prossimi cinque anni la Toscana dovrà essere in prima linea per scelte dirimenti per il suo futuro e per il suo rapporto con l’Unione europea, e la seduta è stata particolarmente importante anche per avviare una conoscenza diretta con gli uffici regionali di Bruxelles che presidiano i dossier europei e costruiscono, giorno dopo giorno, opportunità per il territorio. Sarà nostro compito valorizzare il loro lavoro e le connessioni con Parlamento europeo e Comitato delle Regioni, perché la dimensione europea non resti un livello distante, ma diventi parte integrante delle nostre decisioni”.
Poi Galletti: “La Commissione sarà da subito impegnata su alcuni snodi strategici, a partire dal nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, rispetto al quale possiamo contribuire con osservazioni e priorità che riflettano il punto di vista della Toscana, anche alla luce dei possibili accentramenti nazionali sulle attività di programmazione.
In parallelo lavoreremo per rafforzare l’accesso ai bandi europei e il coinvolgimento dei territori, perché intercettare fondi e trasformarli in progetti concreti richiede competenze, accompagnamento e una visione condivisa, pienamente coerente con gli obiettivi europei, ma costruita sui bisogni reali della Toscana. Un altro fronte decisivo è rappresentato dalla sessione europea: la riattivazione di questo strumento è uno dei temi che dovremmo approfondire. Non dimentichiamo infine la cooperazione internazionale, che in ambito sanitario ha sempre visto un grande impegno della Toscana, impegno che dobbiamo riattivare anche negli altri ambiti che nei decenni hanno disegnato la nostra Regione come terra di solidarietà”.
Silvia Burzagli ha presentato la sua squadra “e raccontato funzioni e organizzazione di quello che è uno spazio fondamentale a disposizione non solo della Regione ma anche di aziende, Enti Locali, Anci, Upi e Aiccre, l’associazione italiana per il Consiglio dei comuni e delle Regioni d’Europa”.
“Il nostro ufficio è prima di tutto un supporto alle strutture regionali. Vogliamo essere un presidio dei processi e un portavoce delle istanze collaborando con tutti gli assessorati regionali. L’attività è partita soprattutto occupandosi di agricoltura cercando di intercettare più fondi europei possibili e poi si è allargata a tanti settori, con partenariati importanti soprattutto sul tema della sanità e negli anni la collaborazione si è allargata in modo molto efficace anche al mondo dell’Università”.
L’ufficio, spiega Burzagli, offre una newsletter mensile con tante importanti novità, prima di tutto legislative, che viene rivolta a un indirizzario molto ampio. “La sfida del futuro riguarda il ruolo delle Regioni nella distribuzione dei fondi europei che rischia con la nuova programmazione di escluderle dalla partita”.
Dopo la presentazione della squadra che lavora per la Regione Toscana a Bruxelles occupandosi di logistica, accoglienza e di preparare i dossier utili in tutti i campi dall’agricoltura alla sanità, sono intervenuti i consiglieri regionali.
Alessandro Capecchi ha chiesto di “capire meglio la ripartizione dei fondi europei e come si innervano nel bilancio della Regione”. Per Capecchi “fondamentale poi dedicare, come previsto dalla legge, una sessione dell’Assemblea legislativa all’Europa e capire meglio quanti sono e come sono regolati i rapporti con le altre regioni europee”.
Serena Spinelli ha sottolineato come “un’eccessiva centralizzazione nella distribuzione dei fondi europei andrebbe contro la diversificazione delle regioni italiane”, chiedendo di dare visibilità a “come l’Europa incida ormai sulle politiche regionali non solo attraverso le risorse, ma anche stabilendo gli obiettivi complessivi”.
Lorenzo Falchi ha messo in evidenza l’aspetto delle relazioni internazionali: “Vogliamo capire meglio come si orienta la cooperazione internazionale della Regione Toscana e darle una veste più organica all’interno della Commissione”.



