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Incidente sul lavoro a Sesto Fiorentino, muore un operaio di 48 anni

Il dramma si è consumato intorno alle 6 di mattina in un cantiere. Sulle cause indagano polizia e tecnici dell'Asl

SESTO FIORENTINO – Una nuova, drammatica tragedia sul lavoro si è consumata alle prime luci dell’alba di questa mattina (9 luglio) nel territorio di Sesto Fiorentino. Poco dopo le 6 un operaio di 48 anni, di nazionalità rumena, ha perso la vita a seguito di un gravissimo incidente all’interno di un cantiere situato in via Lucchese.

Secondo le primissime ricostruzioni dell’accaduto, il decesso del quarantottenne sarebbe stato causato dalle gravissime lesioni riportate in seguito a una drammatica caduta. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, i tentativi di salvargli la vita si sono purtroppo rivelati vani: il cuore dell’uomo ha cessato di battere durante il disperato trasporto d’urgenza verso il pronto soccorso.

L’area del cantiere in via Lucchese è stata immediatamente raggiunta dagli agenti del commissariato di Polizia di Sesto Fiorentino, dagli investigatori della Squadra Mobile e dal personale della polizia scientifica per l’avvio dei rilievi tecnici necessari a ricostruire con esattezza la dinamica della caduta. Insieme alle forze dell’ordine sono intervenuti anche gli ispettori della medicina del lavoro della Asl, incaricati di verificare il rispetto di tutte le normative vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

“La morte del lavoratore di 48 anni a Sesto Fiorentino è l’ennesimo, straziante dolore che colpisce la nostra comunità e di fronte al quale esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia. Non è possibile uscire di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non fare più ritorno: la sicurezza nei cantieri e in ogni luogo di lavoro non può essere considerata un costo o una variabile secondaria, ma deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica e sociale. È urgente attivare controlli più stringenti, sanzioni severe per chi non rispetta le norme e un grande piano di investimenti sulla formazione. Davanti a questa continua strage silenziosa non bastano più i messaggi di indignazione, serve un patto nazionale straordinario che metta la vita umana sopra ogni profitto”. Lo dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

“Chiarire le dinamiche dell’ennesima morte sul lavoro, che ci addolora e ci indigna profondamente”. Così il presidente Eugenio Giani appresa la notizia della morte di un operaio 48enne avvenuta questa mattina in un cantiere a Sesto Fiorentino, Firenze. Il decesso sarebbe avvenuto perché l’uomo sarebbe rimasto colpito da un macchinario, ma la dinamica è tutt’ora in corso di accertamento.

“Inaccettabile. Serve un ulteriore sforzo per la prevenzione a tutti i livelli istituzionali, perché questi episodi non accadano più – ha detto ancora il presidente – Gli sforzi, gli investimenti, i controlli, la formazione sulla sicurezza, devono essere in grado di prevenire una volta per tutte questi accadimenti, altrimenti tutto risulta inutile. Serve uno sforzo collettivo ancora maggiore per estirpare questa piaga delle morti sul lavoro che è una vera emergenza nazionale. Alla famiglia esprimo il cordoglio della Regione insieme alla volontà che sia fatta piena luce su quanto accaduto”.

“Esprimiamo innanzitutto il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. In questo momento il nostro primo pensiero va ai suoi cari e ai colleghi”. Lo dicono i sindacati Cgil Firenze, Cisl Fi-Po, Uil Toscana; Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Firenze. 

“Attendiamo che gli enti competenti accertino con la massima rapidità e chiarezza le cause e la dinamica dell’incidente – concludono le sigle –  Solo quando il quadro sarà definito valuteremo le ulteriori iniziative da intraprendere, a tutela dei lavoratori e della famiglia, che fin da subito avrà tutto il supporto delle nostre organizzazioni. Ricordiamo che ci sono temi che devono restare al centro della prevenzione al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori in particolare nel sistema degli appalti e subappalti. È inoltre fondamentale garantire una manutenzione costante e preventiva dei macchinari: troppo spesso si interviene solo quando si verifica un guasto, mentre i mancati infortuni e le situazioni di rischio sono segnali che devono essere raccolti. La sicurezza deve essere costruita ogni giorno, con prevenzione, organizzazione e investimenti, non solo richiamata dopo l’ennesimo incidente mortale”.

© Riproduzione riservata

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