Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è tornato a Roma senza aver smosso la posizione della Commissione europea, che ammette solo misure temporanee e mirate per gli Stati membri dell’Ue alle prese con la crisi energetica scatenata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Ma nessuno, tantomeno il ministro, si aspettava che Bruxelles cedesse subito: la partita è appena iniziata.
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