PIOMBINO – Almeno altri due anni e mezzo di proroga in porto a Piombino per il rigassificatore ex Golar Tundra ora Italis Lng.
Rigassificatore autorizzato per tre anni a partire dall’entrata in esercizio del 4 luglio 2023.
E’ la richiesta di Snam, ad Agostino Scornajenchi: “L’attuale richiesta di proroga prevede una proroga minima di due anni e mezzo, che è il tempo minimo necessario per l’eventuale spostamento di una nave in una diversa location”.
Aggiungendo, a margine dell’Annual meeting di Baker Hughes a Firenze, di “non voler entrare in discussioni che riguardano il dibattito politico perché non è la nostra competenza“.
I tempi stanno dentro un cronoprogramma che Snam ha inserito nell’istanza datata 30 dicembre 2025 presentata al Mase. Un cronoprogramma delle attività nell’ipotesi di ottenimento di autorizzazione.
Commissario straordinario di governo per il rigassificatore è Eugenio Giani, Pd, presidente Regione Toscana, che nei giorni scorsi aveva dichiarato la sua contrarietà a una proroga: “Prima di parlare di questo sarebbe opportuno fissare un incontro con governo e Snam stessa per parlare degli impegni disattesi”.
Da sempre contrario il sindaco Francesco Ferrari, FdI, che aveva presentato ricorso al Tar per respingere il rigassificatore in porto a Piombino. E che in merito alla proroga richiesta da Snam aveva ribadito la sua contrarietà: “La nostra posizione è sempre stata chiara e coerente: siamo strenuamente contrari al rigassificatore nel porto della città. Continueremo a ribadirlo portando il confronto nelle sedi opportune, con responsabilità e senza ambiguità”.
Rigassificatore che nel dopo Piombino non vuole la Liguria, al largo di Vado Ligure, come ha ribadito il presidente Regione Liguria Bucci, centrodestra.
Nell’istanza di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 30 dicembre 2025 a Mase, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Snam evidenzia, tra l’altro: “Considerato che il procedimento per la ricollocazione della FSRU avanti al Commissario Straordinario di Governo per la Regione Liguria, avviato con ordinanza n. 2/2023 del 01.08.2023, è ancora ad oggi pendente e vi è incertezza sulle tempistiche per la relativa definizione”.
In Consiglio regionale della Toscana nella seduta di metà gennaio è stata approvata a maggioranza una mozione per il trasferimento dell’ex Golar Tundra dal porto di Piombino. L’atto d’indirizzo presentato da Alleanza Verdi e Sinistra, e sottoscritta anche dal Movimento 5 Stelle, prima firmataria Diletta Fallani, AvS, è passato con i voti a favore di Pd, Casa riformista, Avs e M5s e l’astensione di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Salvino. La mozione conferma la contrarietà del Consiglio regionale “ad ogni ipotesi di proroga alla permanenza della nave rigassificatrice a Piombino” e impegna la Giunta regionale “a sollecitare il Governo affinché concluda quanto prima la procedura necessaria allo spostamento dell’impianto e affinché dia seguito agli impegni presi in merito alle compensazioni nei confronti del territorio ospitante il rigassificatore”.



