AREZZO — Le elezioni comunali del 2026 ad Arezzo si annunciano come una delle competizioni più affollate e imprevedibili della Toscana. Dopo due mandati del sindaco Alessandro Ghinelli, il centrodestra è chiamato a gestire una successione politica tutt’altro che semplice.
Nel centrosinistra la partita è aperta tra più nomi. Tra i più citati figurano l’ex assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, che ha ufficializzato la corsa, l’avvocato ambientalista Stefano Tenti e l’ex sindaco Francesco Romizi, mentre l’area civica e riformista ha lanciato la candidatura dell’ex parlamentare Marco Donati. 
Nel centrodestra la discussione è altrettanto intensa: tra i nomi circolati compaiono la vicesindaca Lucia Tanti, l’ex sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli e alcune ipotesi civiche come l’imprenditore della moda Beppe Angiolini, il cui nome è però tramontato per la rinuncia dello stesso. 
A completare il quadro ci sono candidature civiche come quella dell’imprenditore Michele Menchetti, che punta a intercettare l’elettorato indipendente. 
Arezzo rischia quindi di trasformarsi in una corsa molto frammentata, dove il risultato finale potrebbe dipendere più dalla capacità di coalizione che dalla forza dei singoli partiti.



