Non c’è solo la saga vannacciana AI in onda sul profilo Instagram Robertus Vannaccius sotto i riflettori.
C’è un’altra saga sotto i riflettori, stavolta azzurra, quella che vede da tempo protagonista la Nazionale di calcio. Con una differenza che non è un dettaglio rispetto alla Robertus Vannaccius story: non è generata con AI.
Potrebbe sembrarlo, tanto pare inverosimile, ma non lo è.
Accade che ci si accorga all’improvviso che un papabile ct azzurro, Andrea Pirlo, da giocatore campione del mondo 2006, sia testimonial di un sito di scommesse russo, Fonbet.
Con tanto di slogan “Fonbet. La squadra dei primi”, come recita il campione nello spot qui pubblicato da La Gazzetta dello Sport.
Un papabile candidato ct dopo il no di Guardiola a Malagò, neo presidente Figc dopo la gestione Gravina con una Nazionale italiana che ai recenti Mondiali ha fatto da spettatore.
In una nuova gestione in cui appena pochi giorni fa Malagò ha presentato la nuova coppia Maldini dt- Leonardo advisor: “Ci saranno una serie di scelte, quella che più ha appeal è il Ct, ma non è la sola. Ci sono altre figure che dovranno occuparsi di altro: siamo molto vicini a questo”.
Detto fatto.
Nel valzer infinito di nomi per la panchina azzurra, che sembra la giostra dei cavallini che si alzano e si abbassano mentre la giostra gira, c’è Pirlo.
Che non ha trascorsi in panchina all’altezza di quelli di primissimo piano come calciatore. Ma la Nazionale, così si dice, è sempre un’altra storia.
C’è un piccolo problema. Pirlo è testimonial del sito bookmaker russo Fonbet.
Dunque non solo scommesse. Ma pure di un sito russo.
Un ct azzurro che è anche volto delle scommesse rischia di non essere proprio il massimo dell’immagine etica per una Federazione sportiva. In più scommesse pure collegate alla Russia.
Il che non è proprio il top in termini di opportunità geopolitica in un’Italia e in un’Europa che rispetto alla guerra Russia-Ucraina dal 2022 armano l’Ucraina.
Con tanto di Europa che in questi giorni nei confronti della Russia ha varato il pacchetto di sanzioni numero 21.
E in cui, lo sport sarà in teoria altro dalla politica, ma dal 2022 la Russia, dopo gli ostracismi culturali, continua a non avere accesso a ogni competizione sportiva.
E, saranno altro dalla politica pure le canzonette, ma la Russia non ha accesso anche all’Eurovision in cui invece è protagonista, per esempio, un Israele canterino.
E così, mentre Pirlo via Instagram dice addio ai sogni di gloria di ct azzurro, per il campione del mondo arriva la solidarietà dell’ambasciatore russo in Italia.
Intanto il ministro Abodi e Malagò non se le mandano a dire. “Adesso c’è da recuperare una brutta figura”, tuona Abodi. “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”, replica il presidente Figc.
E il Codacons presenta un esposto a Agcom.
Il mesto addio Instagram di Pirlo a una panchina su cui non si è mai accomodato: “La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.
Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Poi: “L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.



